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Il terremoto del Matese:

il punto di vista del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse – 
DiSTAR – Università di Napoli Federico II

L’area del Matese è nota per essere caratterizzata dalla presenza di un sistema di faglie attive che include più strutture ad orientazione circa NO-SE, che spaziano tra Venafro-Alife-Piedimonte Matese (a sud) e Boiano (a nord). Alcune delle faglie che ricadono in questo sistema sono considerate responsabili di forti terremoti storici, avvenuti nel 1349, 1688 e, più a SE, nel 1456, e ancora nel 1805 per la parte settentrionale del Matese.

 

faglie ita merid

Una delle faglie del sistema del Matese attraversa il massiccio montuoso nella parte centrale. Si tratta di una struttura composta, in superficie, da un allineamento di segmenti immergenti verso SO e nota come Faglia del Lago Matese. Tale faglia (n. 24 nella figura), già individuata e descritta negli anni scorsi da ricercatori del nostro Dipartimento, è prossima all’epicentro del terremoto di magnitudo 5.0 e ha una giacitura (immersione, inclinazione) compatibile con la geometria profonda ricostruita in base ai dati sismologici e la profondità ipocentrale dello stesso. Sebbene indagini finora effettuate non documentino eventi di attivazione in epoca storica (ultimi duemila anni) della Faglia del Lago del Matese, riteniamo probabile che essa rappresenti l’espressione superficiale della struttura profonda attivatasi con il terremoto del 29 dicembre 2013. In considerazione della profondità ipocentrale e della magnitudo registrate, ipotizziamo con i dati finora a disposizione che una sezione profonda (10 km) e di lunghezza limitata (ordine del km) di un segmento della Faglia del Lago del Matese si sia attivata generando il terremoto. Nei giorni successivi alla scossa principale, le repliche di bassa magnitudo documentano che lo scorrimento si è propagato per una lunghezza di 10 km in maniera lenta e graduale. Tale ipotesi è corroborata da recenti misure geodetiche effettuate da ricercatori del nostro Dipartimento, le quali documentano come questo settore del confine campano-molisano è soggetto negli ultimi 20 anni al maggiore accumulo di deformazione (assieme a parte del confine campano-lucano) in Appennino meridionale.

L’evento del 29 dicembre, benché di energia relativamente limitata, é da considerare con attenzione, in termini di pericolosità sismica, in quanto l’area epicentrale ricade a cavallo dei due forti eventi del 1349 e 1688.

FONTE:http://www.distar.unina.it/it/terremoti/il-terremoto-del-matese
Contatti
Alessandra Ascione
Luigi Ferranti 
 
Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse – 
DiSTAR
Universita’ di Napoli Federico II

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La protezione civile di Cerreto Sannita in accordo con il comando provinciale dei vigili del fuoco di Benevento sta raccogliendo e trasmettendo richieste di privati cittadini per sopralluoghi tecnici per la verifica della stabilità e agibilità post sisma degli immobili.

Di seguito un format di richiesta di sopralluogo da inoltrare presso l’ufficio protocollo del comune di provenienza.

Richiesta di Sopralluogo (pdf)

Richiesta di Sopralluogo (word)

 

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Nella giornata odierna si sono aggiornati i componenti facenti parte dell’unità di crisi (C.O.C.).

Sono stati disposti sopralluoghi tecnici prioritariamente alle strutture e infrastrutture pubbliche e/o di interesse strategico.

La squadra tecnico scientifica del gruppo di volontariato ha supportato Ufficio Tecnico e Vigili del Fuoco.

Sopralluoghi effettuati: Palazzo Comunale – Sede Ex Pretura – Plessi scolastici -Palazzetto dello Sport – Poliambulatorio Maria SS. delle Grazie.

Quadri fessurativi modesti.

Strutture regolarmente fruibili.

Analoghe attività compiute e/o in programma nei comuni associati di San Lorenzello e Pietraroja.

C.O.C. aggiornato a domani mattina alle ore 9:00 presso la sede comunale.

Rientrato lo stato di preallertamento per i volontari di Protezione Civile salvo diverse immediate disposizioni. Aggiornati sulle attività svolte la S.O.R.U. Regione Campania e Prefettura di Benevento.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del dipartimento della protezione civile nazionale.

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Rapporto situazioni: Scossa di Magnitudo 4.9 – Ore 18:08 – (17:08 UTC) Epicentro San Potito Sannitico – Piedimonte Matese. A seguito riunione unità di crisi delle ore 18:30 predisposte immediatamente le prime misure : Allestimento sala radio per comunicazioni con la S.O.R.U. Regione Campania e con i comuni di San Lorenzello e Pietraroja, nonchè con le unità mobili dislocate sul territorio – Ricognizione dei territori di Cerreto Sannita e San Lorenzello- Pietraroja – Nessun danno a persone o cose. Circa 30 persone rimaste a dormire in auto, rifocillate con tè caldo. Ore 2:40 situazione tranquilla. Volontari di Protezione civile in stato di preallerta. Raccomandiamo prudenza

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Scossa magnitudo 4.9 di 15 secondi. Volontari in allerta

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Condizioni meteo avverse con criticità idrogeologiche e idrauliche di livello MODERATO per il giorno 1/12/13 dalle ore 8:00 e per le successive 24-36 ore

Avviso Completo

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Avviso di Criticità.

Il Ce.Si Regione Campania (Centro Situazioni) attivo presso la S.O.R.U. (Sala operativa Regionale Unificata) elabora gli effetti al suolo delle precipitazioni, diramando opportuni avvisi di criticità.

Gli uniti avvisi di criticità idrogeologica e di allerta per condizioni meteo avverse,ricevuti da S.O.R.U. e Prefettura BN hanno validità dalle 20 :00 del 19 novembre alle successive 24 ore.

Livello di allerta per condizioni meteo avverse: “Attenzione” Livello di criticità per rischio idrogeologico ed idraulico: “Moderato”

Di seguito l’ultimo Bollettino CE.SI. Protezione Civile Regione Campania. La zona climatica di riferimento per il nostro territorio è la zona 2.

http://redazione2.regione.campania.it/bollettinimeteo/wp-content/uploads/2013/11/Allegato-B2-19112013.pdf

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Criticità Idrogeologica ed Idraulica di livello MODERATA emesso dal Centro Funzionale Regionale con decorrenza dalle ore 18:00 di sabato 05 ottobre 2013 e per le successive 24 ore

AVVISO COMPLETO