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Acqua utilizzabile ad uso potabile in tutto il centro urbano e nelle zone rurali di Madonna della Libera, Madonna del Carmine e Trocchia

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Divieto di utilizzo, con decorrenza immediata e fino a nuovo ordine, dell’acqua ad uso potabile in tutto il centro urbano e nelle zone rurali di Madonna della Libera, Madonna del Carmine e Trocchia

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I volontari della Protezione Civile e del Forum dei Giovani di Cerreto Sannita collaborano con l’IC “A.Mazzarella”

Nell’ambito dell’iniziativa “Coloriamo la nostra  scuola” promossa dalla Dirigente Scolastica dell’IC “A.Mazzarella”, si sottolinea l’impegno profuso dalla Protezione Civile e dal Forum dei Giovani del Comune di Cerreto Sannita(BN) a favore degli alunni cerretesi. I giovani volontari, definitisi  “imbianchini per un giorno”, hanno tinteggiato le aule della Scuola Sec. di I grado affiancati dai Collaboratori Scolastici. Un lavoro impegnativo e meticoloso che hanno tutti affrontato con spirito di forte altruismo e che consente agli alunni della scuola di iniziare il nuovo anno scolastico in un ambiente ripulito, ospitale, accogliente, adeguatamente colorato. Si ringraziano pertanto: Giovanni Masella, Coordinatore Volontari Servizio Associato di Protezione Civile, Antonio Miccoli, Grazia Simone, Marianna Mancini, Monica Iadarola, Nicola Del Vecchio, Presidente del Forum dei Giovani, Mario Pelosi, Valerio Del Nigro, Giuseppe Giordano, Salvatore Ciarlo, Nicola Del Vecchio Jr.  A questi ragazzi va il plauso della Dirigente Scolastica, Angela Maria Pelosi, e di tutto il Personale dell’IC per aver offerto un modello di solidarietà applicata alla vita reale, con l’augurio che tale collaborazione possa continuare anche in futuro.

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Prot. Pro.Civ. 40/2012

Ai Membri del Consiglio Direttivo del Gruppo Comunale Volontari  Protezione Civile Cerreto Sannita
Ai Membri della Commissione Disciplinare del Gruppo Comunale Volontari  Protezione Civile Cerreto Sannita
Ai Volontari del Gruppo Comunale Volontari  Protezione Civile Cerreto Sannita e.p.c

Al Sindaco del Comune di Cerreto Sannita
Dott. Pasquale Santagata
Al Consigliere Delegato Alla Protezione Civile
Rag. Pier Paolo Parente
Al Responsabile Dell’Ufficio di Protezione Civile
Ing. Letizio Napoletano

Oggetto:  Convocazione Riunione in seduta comune del Consiglio Direttivo e della Commissione Disciplinare aperta a tutti i volontari iscritti e ai corsisti del corso di Protezione Civile. Data Lunedì 4 giugno 2012 alle ore 19:00 presso la Palazzo del Genio.

E’ indetta per lunedì 04 giugno 2012  presso la sala convegni di Palazzo del Genio una riunione in seduta comune del Consiglio Direttivo e della Commissione Disciplinare, in prima convocazione alle ore 19:00 e in seconda convocazione alle ore 19:30, alla quale sono invitati a partecipare tutti i volontari già iscritti e coloro che hanno sostenuto il corso di Protezione Civile.

La riunione verterà sui seguenti punti posti all’o.d.g. :
–       Corso di Protezione Civile. Discussione argomenti delle lezioni, con test a risposta multipla.
–       Esposizione del Programma annuale delle attività e delle attività programmate nel breve periodo.
–       Individuazione  e strutturazione squadre;
–       Varie ed Eventuali.
Vista l’importanza della riunione, è gradita la partecipazione di tutti. Cordiali Saluti.

Cerreto Sannita, 29 maggio 2012.

Il Coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile
Dr. Giovanni  Masella

Rischi

Mag
2012
22

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Ai fini di protezione civile, il rischio è rappresentato dalla possibilità che un fenomeno naturale o indotto dalle attività dell’uomo possa causare effetti dannosi sulla popolazione, gli insediamenti abitativi e produttivi e le infrastrutture, all’interno di una particolare area, in un determinato periodo di tempo.
Il concetto di rischio è legato non solo alla capacità di calcolare la probabilità che un evento pericoloso accada, ma anche alla capacità di definire il danno provocato. Rischio e pericolo non sono la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dall’evento calamitoso che può colpire una certa area (la causa), il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l’effetto).

Per valutare concretamente un rischio, quindi, non è sufficiente conoscere il pericolo, ma occorre anche stimare attentamente il valore esposto, cioè i beni presenti sul territorio che possono essere coinvolti da un evento.
Il rischio quindi è traducibile nella formula: R = P x V x E
P = Pericolosità: la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità si verifichi in un certo periodo di tempo, in una data area.

V = Vulnerabilità: la vulnerabilità di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità.

E = Esposizione o Valore esposto: è il numero di unità (o “valore”) di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti.

L’Italia è un paese geologicamente recente. Da questa sua “giovinezza” deriva la particolare dinamicità del suo territorio, ad alto rischio di calamità naturali, dai terremoti alle eruzioni vulcaniche. Ai fenomeni naturali si uniscono quelli causati dall’attività dell’uomo, spesso legati a una cattiva gestione del territorio.

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Materiale didattico delle lezioni del corso base disponibili al seguente link:

MATERIALE DIDATTICO

(la password è stata detta durante l’ultima lezione)

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La protezione civile in Italia è organizzata in un “Servizio Nazionale”, un sistema complesso che comprende tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Le attività del sistema sono la previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, il soccorso alla popolazione ed ogni attività diretta a superare l’emergenza.

Negli anni, la competenza in materia di protezione civile è progressivamente passata dallo Stato agli enti locali. Le tappe principali di questo processo sono state il decreto legislativo n. 112 del 1998 e la modifica del titolo V della Costituzione con la legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001. Da allora la protezione civile è materia di legislazione concorrente, quindi, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, il potere legislativo spetta ai Governi regionali.
Il Dipartimento della Protezione Civile, incardinato nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, indirizza le attività delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale di protezione civile, e in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, le coordina, in accordo con i Governi regionali.

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